UX Writing: quando i micro testi hanno un grande impatto
“UX Writing. Micro testi, macro impatto” non è un semplice manuale di copywriting, ma un ponte tra parole, emozioni e design.
Il libro di Serena Giust è una guida compatta — agile nelle sue circa 120-140 pagine — pensata per chi lavora con siti web o app e vuole affrontare la scrittura come parte integrante dell’esperienza utente. Per me è stato un promemoria utile su quanto il testo, anche brevissimo, influisca sulla navigazione e sulla percezione di un prodotto digitale.
Questo volume è particolarmente interessante se pensi che branding, UX e microcopy siano complementari.

Chi è Serena Giust
Serena Giust è una professionista del web con esperienza nell’ecommerce internazionale, dove lavora come UX writer e team leader. Prima di approdare al mondo della user experience ha maturato competenze in marketing e copywriting, esperienza che le consente di unire sensibilità comunicativa e rigore progettuale.
In Italia, la sua opera contribuisce a definire la disciplina dello UX Writing, spesso ignorata in lingua italiana. Oltre al libro, condivide riflessioni e insight sul suo sito personale.
La sua autorevolezza deriva dunque da un bilanciamento tra pratica — scrivere testi per prodotti digitali reali — e riflessione metodologica, utile a chi come me si occupa di UX/design e vuole integrare copy e interfaccia in modo coerente.
Di cosa parla il libro
Il testo esplora la disciplina dello UX Writing: cioè l’arte di progettare microtesti che accompagnano l’utente nella navigazione di siti e applicazioni.
L’obiettivo non è scrivere bellissimi testi poetici, bensì comunicazioni chiare, empatiche e funzionali.
Ecco alcuni punti salienti:
Empatia come base
Il libro parte dall’idea che per scrivere buoni micro testi bisogna conoscere gli utenti, capire emozioni e frustrazioni. Questo approccio umano-centrico è fondamentale.
TESTO = DESIGN
Le parole non sono un “dopo”, sono parte integrante dell’interfaccia. Il copy non è un di più, ma bisogna progettarlo insieme al layout e alla funzionalità.
Metodo applicabile
Non si limita a teoria, c’è un metodo strutturato: ricerca, analisi, scrittura, testing. Questo lo rende utile anche sul campo, non solo come lettura teorica.
Esempi pratici e concreti
Microcopy reali, casi d’uso — pulsanti, moduli, errori — che mostrano come ogni parola può fare la differenza nell’usabilità.
Questi elementi spiegano perché, pur essendo breve, il libro funzioni come “manuale orientativo” per chiunque voglia usare il testo come parte del design.
Come può servire a chi fa design, branding o UX
Se progetti un sito o un’interfaccia, “UX Writing. Micro testi, macro impatto” può essere una guida operativa per:
- Scrivere testi chiari e coerenti con l’identità del brand;
- Rendere le interazioni (form, pulsanti, errori) più fluide e intuitive;
- Allineare comunicazione, interfaccia e user flow;
- Migliorare l’esperienza utente con microcopy empatico;
- Integrare il copywriting fin dalla fase di wireframe, non come rifinitura finale.
Ad esempio: quando preparo un layout per una landing page o un form di registrazione, grazie al libro so che ogni pulsante deve avere un micro testo che non solo dica “Invia”, ma guidi, rassicuri o motivi.
Come parole ed emozioni guidano gli utenti nella navizazione.
Come parole ed emozioni guidano gli utenti nella navizazione.
Serena Giust | UX Writing. Micro testi, macro impatto
3 motivi per leggerlo
- È il primo testo italiano su UX Writing: spesso si leggono manuali in inglese; questo libro colma un vuoto per chi lavora in Italia.
- Approccio pratico e applicabile: non teoria astratta: metodo, esempi concreti, microcopy reali che puoi usare come ispirazione da subito.
- Perfetto per freelance e piccoli team: se come me gestisci brand, UX e copy per clienti, ti aiuta a standardizzare il processo e migliorare la qualità di interfaccia e comunicazione senza costi aggiuntivi.
3 motivi per non leggerlo
- È molto essenziale e breve: se cerchi un trattato approfondito su linguaggio, semantica o SEO, potresti restare con l’impressione che manchi profondità.
- Poche citazioni filosofiche o teoriche: l’approccio è molto pragmatico; manca un’analisi teorica del linguaggio o del contesto sociale.
- Se non lavori su prodotti digitali reali, può sembrare troppo “tecnico”: la forza del libro emerge in progetti concreti. Se fai solo design grafico “statico”, forse non ne ricaverai molto.
Vuoi un sito che lavori davvero per te?
Se stai pensando al restyling del tuo sito, posso aiutarti a riprogettare struttura, interfaccia e microcopy per rendere l’esperienza fluida, chiara e orientata alla conversione.
Scrivimi: lavoriamo insieme a un sito che guida l’utente, non lo confonde.
In pillole
- Il libro introduce lo UX Writing come disciplina.
- Propone un metodo: ricerca, scrittura, validazione.
- Enfatizza empatia e orientamento all’utente.
- Offre esempi concreti di micro testi (CTA, errori, form).
- Utile a chi fa UX, web design e branding.
- Potrebbe sembrare troppo essenziale se cerchi teoricità.
- Ideale se lavori su prodotti digitali reali.
- In inglese pochi testi equivalenti: questo è in italiano.
Altri libri dello stesso autore da leggere
Serena Giust ha scritto un solo altro libro:
Design Yourself – Crea la tua identità visiva e verbale con Giada Correale
“Design Yourself” guida a creare un’identità verbale e visiva autentica, rendendo i principi del design accessibili a chi vuole esprimere e valorizzare il proprio potenziale.
Libri simili di altri autori sullo stesso argomento
Qui ti propongo alcuni titoli che lavorano più o meno sugli stessi temi:
Microcopy: The Complete Guide di Kinneret Yifrah
Un testo internazionale molto pratico su microcopy per UX, utile se vuoi una visione più ampia. (Disponibile solo in inglese)
Writing Is Designing di Michael J. Metts & Andy Welfle
Un manuale sul copywriting orientato UX-content, utile per capire come testi e design convivano.
Una guida pratica per usare un linguaggio inclusivo e accessibile. Aiuta a riconoscere e superare stereotipi e pregiudizi, e a costruire contenuti che rispettino e valorizzino la pluralità delle persone.


